Quest’anno tra i partner istituzionali della Rome Future Week 2024 abbiamo il piacere di avere con noi anche l’Università IUL, tra le prime in Italia a proporre una prospettiva innovativa nel campo dell’istruzione.
Abbiamo intervistato il Prof. Carlo Medaglia, delegato alla digitalizzazione e alla terza missione nell’Università Telematica degli Studi IUL, per conoscere meglio la storia, l’offerta formativa e l’approccio che distingue l’Ateneo.
La IUL è stata fondata nel 2005 come parte di una pionieristica iniziativa di e-learning. Può raccontarci di più su come è nata, quali erano gli obiettivi iniziali e in cosa si distingue, ancora oggi, dalle altre università telematiche?
L’Università IUL è una tra le prime università telematiche nate in Italia. È nata del 2005 come istituzione accademica no-profit promossa dall’ente di Ricerca INDIRE e da una decina di altre università pubbliche. IUL ha rivoluzionato il panorama dell’istruzione digitale nel nostro Paese.
Partendo dall’innovativo modello didattico del 2001 sviluppato da INDIRE per la formazione online di 62.000 docenti, IUL ha introdotto il primo corso di laurea in “Metodi e tecniche delle interazioni educative” basato proprio su questo paradigma. Il successo di questo corso ha stimolato la realizzazione di ulteriori programmi accademici nel corso degli anni, confermando il ruolo di leadership dell’Università Telematica degli Studi IUL nel campo dell’istruzione superiore digitale. La missione dell’Università IUL si basa sull’integrazione stretta tra ricerca e formazione, sulla promozione della flessibilità dei percorsi educativi, sull’evoluzione delle competenze didattiche e sull’esplorazione di linguaggi digitali. In questo contesto, la modellizzazione della didattica pensata in digitale va di pari passo al mantenimento degli standard elevati dei contenuti qualitativi.
Come si è evoluta nel corso degli anni l’offerta formativa della IUL? Quali sono i principali programmi accademici attualmente disponibili e come rispondono alle esigenze degli studenti e del mercato?
Nel corso degli anni, l’offerta formativa dell’Università Telematica IUL si è arricchita di nuovi corsi di laurea e diversi master. Da almeno tre annualità, sono attivi i corsi di laurea triennale in Scienze e tecniche dell’educazione e dei servizi per l’infanzia, in Scienze Motorie, in Scienze psicologiche, in Economia, Management e Mercati Internazionali e Comunicazione innovativa, multimediale e digitale. Presenti nel catalogo dell’offerta formativa anche il corso di laurea magistrale in Innovazione educativa ed apprendimento permanente nella formazione degli adulti in contesti nazionali ed internazionali.
Uno spazio dedicato, e in continuo aggiornamento rispetto alle esigenze del mercato, riguarda tutta la parte post-lauream con master che molto spesso nascono dalla collaborazione con diversi partner specializzati nel settore di riferimento del corso. I master di I e II livello spaziano dai temi dell’economia, alla comunicazione, allo sport e al digitale.
Qual è l’approccio della IUL alla didattica online e come vengono supportati gli studenti nel loro percorso accademico? Ci sono iniziative o strumenti particolari che la IUL utilizza per migliorare l’esperienza di apprendimento?
Il modello didattico di IUL si contraddistingue per un approccio appositamente progettato per il contesto digitale, superando la tradizionale didattica frontale in aula. Il modello didattico sfrutta tutte le potenzialità sia della rete sia dei linguaggi digitali e dell’interazione online. Tutto l’ambiente formativo online è costruito per sostenere lo studente nel suo percorso di studi attraverso l’attività dei tutor, i forum di condivisione e le attività laboratoriali.
L’alto numero di tutor disciplinari permette di seguire e supportare capillarmente la formazione di ogni studente. Riconoscendo le esigenze degli studenti che già sono inseriti nel mondo del lavoro, IUL si impegna a offrire programmi accademici che non solo arricchiscano le loro competenze, ma che anche facilitino la progressione nella loro carriera professionale.
Come vede il futuro dell’educazione online in Italia? Quali sfide ritiene siano importanti da affrontare per continuare a garantire un’istruzione di qualità attraverso le piattaforme digitali?
Abbiamo vissuto gli ultimi anni all’insegna di grandi cambiamenti, che ci hanno posto di fronte a sfide improvvise e inaspettate. Tra queste, ad esempio, la pandemia. Durante questo periodo, le Università telematiche hanno fatto emergere e sono cresciute esponenzialmente grazie ai vantaggi di poter studiare a distanza, soprattutto quelle realtà che hanno messo in campo un’organizzazione didattica e un modello formativo consolidato. Oggi però non basta solo erogare una formazione online ben strutturata. Serve fornire agli studenti anche una serie di strumenti per acquisire competenze che siano spendibili nel mondo del lavoro e che allo stesso tempo siano utili per migliorare le perfomance di chi già lavora e vuole ampliare le sue conoscenze.
La forza di un’Università telematica dovrà essere sempre di più quella di intercettare, più velocemente di altri soggetti, quali sono i bisogni del mercato e le competenze richieste dalle nuove professioni.
In che modo la partecipazione della IUL alla Rome Future Week riflette l’impegno dell’università nell’innovazione e nella promozione dell’istruzione digitale?
Rome Future Week ci consente di entrare in contatto con numerose realtà innovative, in ambiti diversi da quello strettamente universitario, e di poter far conoscere la nostra realtà a tante persone che ad oggi ci conoscono ancora poco. La conoscenza di realtà diverse va nella logica del potenziamento della terza missione, ossia di sviluppare sinergie e collaborazioni con aziende, enti pubblici, startup e associazioni che stanno sviluppando attività davvero innovative.
A livello generale, la nostra Università sta investendo sempre più risorse sull’innovazione, non solo a livello di tecnologie per la didattica, ma anche sulla componente metodologica legata alla formazione. Lo spazio che avremo durante la manifestazione sarà funzionale a favorire il dibattito accademico sul rapporto tra digitale, formazione universitaria e nuove skills richieste dal mondo del lavoro.
Quali consigli darebbe agli studenti della IUL per prepararsi ad affrontare il mondo del lavoro che sta cambiando così rapidamente? E quali competenze ritiene cruciali da sviluppare e acquisire?
Gli studenti IUL, e in generale la maggioranza degli studenti che intraprendono un percorso di studi in Italia, devono pensare sempre di più a usare in modo integrato le conoscenze tecniche e specifiche legate a una disciplina, che apprendono durante il percorso formativo, con tutte le risorse e gli strumenti che vengono messi a disposizione dagli Atenei. Mi riferisco alle possibilità di effettuare tirocini, esperienze, attività extra-didattiche che possono favorire l’acquisizione di competenze trasversali, necessarie nel mondo del lavoro.
Come detto in precedenza, il nostro Ateneo si sta rafforzando attivando reti, promuovendo delle partnership strategiche e attivando una serie di collaborazioni territoriali per costruire attorno agli studenti una realtà organizzata, vivace e sempre più ricca di opportunità. Lo studente, nel valutare un percorso di studi, dovrebbe a mio avviso essere orientato proprio su questi aspetti, sia nel caso in cui faccia parte già del mondo del lavoro e voglia formarsi per una crescita professionale, sia per coloro che stanno effettuando una scelta di vita che sia compatibile con le proprie attitudini.


