Angelo Magni Comitato Direttivo di Mary's Meals Italia
Fame zero entro il 2030 è il secondo Obiettivo di Sviluppo Sostenibile delle Nazioni Unite. È una battaglia che, fino a pochi anni fa, sembrava essere vinta. Ma negli ultimi anni il numero di persone che soffrono la fame a livello globale è aumentato drammaticamente. Nella regione del Tigray – lo stesso luogo che ha subito la terribile e famigerata carestia degli anni ’80 – si sta aggravando un’altra terribile crisi di fame e i bambini stanno già morendo.
Purtroppo, questa volta il mondo sembra rispondere in modo molto diverso…
Girato nel marzo 2024 nella regione del Tigray, in Etiopia, e a Londra, Regno Unito, il film è incentrato sulla domanda: “Può esserci una soluzione alla fame nel mondo?”
Contiene un’intervista originale e approfondita con Bob Geldof, e filmati del Live Aid del 1985 con testimonianze di coloro che vivono e lavorano nel Tigray oggi.
Nel contesto del deterioramento della situazione nel Tigray e attraverso le esperienze della sua gente, il film mostra come una combinazione di guerra, povertà e siccità abbia portato alla distruzione di decenni di sviluppo e alla minaccia di una nuova carestia. Tuttavia, la determinazione di alcuni improbabili protagonisti che scelgono, ogni giorno, di rialzarsi nonostante le sfide da affrontare, ci sfida a guardare alla nostra stessa risposta o indifferenza. Incontriamo un gruppo di suore che si è trovato a trasformare un semplice programma di alimentazione scolastica in un’ancora di salvezza per decine di migliaia di rifugiati di guerra; famiglie un tempo benestanti ridotte a chiedere l’elemosina per il cibo e che scelgono comunque di perdonare; e bambini di 10 anni che scelgono di condividere l’unico pasto che ricevono durante il giorno – il loro pasto scolastico – con altri che hanno ancora meno.